FN Mauser model 98 - Esercito Israeliano

 

 

Fucile che ha fatto parte della mia raccolta, ma che ho ceduto.

 

Sembra facile trovare informazioni su un fucile come questo. In fondo è stato prodotto dalla FN, che è uno dei maggiori produttori europei di armi, ed è stato utilizzato da Israele, che è a due passi dall'Italia.

E invece... non è proprio così facile! Qualcuno si chiederà perché la scheda fa esplicito riferimento all'Esercito Israeliano, quando il Mauser 98 della FN è stato venduto a mezza america latina. Semplice, quello israeliano ha la particolarità di essere stato ricamerato in calibro 7.62 NATO.

Innanzitutto possiamo cominciare a collocare il fucile in un periodo storico preciso. E' finita la II G.M., alla Fabrique Nationale di Herstal, in Belgio, stanno lavorando sul SAFN 49, ma hanno ancora i macchinari per produrre i Mauser, non a caso la FN aveva fatto parte del "Cartello Mauser".

Come al solito la FN lavora per vendere all'estero le proprie armi, perché il mercato interno è troppo ristretto per assorbire tutta la produzione, e si adegua alle richieste degli acquirenti per quanto riguarda i calibri. In particolare i Mauser prodotti dalla FN sono quasi sempre camerati per tre diversi calibri, il 7 mm., il 7,65 mm e il 7,92 mm. Mauser.

Anche il Mauser model 98 viene camerato per questi tre calibri, e lo possiamo vedere dal manuale di istruzioni FN trovato on line.

Spostiamoci in Israele. La II G.M. è finita, la Palestina è sotto il controllo britannico. Già nel 1938 alcuni ebrei avevano cominciato a stabilirsi in Palestina. Alla fine della II G.M. cominciano i primi sbarchi clandestini di coloni che vogliono stabilirsi nella "terra promessa". Gli inglesi avevano la coscienza piuttosto sporca, perché già nel corso della I G.M. avevano garantito che, in caso di vittoria, avrebbero permesso agli ebrei di stabilirsi in quelle terre, in cambio di alcuni servizi resi... salvo poi "accorgersi" che quella terra era già di qualcun altro! E poi non potevano dimenticarsi che parecchi ebrei avevano combattuto negli eserciti "alleati" durante il secondo conflitto mondiale e quindi su questi arrivi clandestini non chiudevano un occhio, ma entrambi, salvo qualche caso eclatante come quello della nave Exodus.

Si arriva al 14 Maggio 1948, le ultime truppe britanniche lasciano la Palestina, ma i coloni ebrei già da parecchio tempo si stavano accorgendo di non essere troppo ben visti da coloro che in Palestina ci erano nati, ci erano cresciuti e che ci vivevano da generazioni e generazioni.

Mi scuso sin da ora per questa parentesi politica, ma non posso fare a meno di pensare a cosa scriveva Gandhi a proposito della questione israelo-palestinese, e mi chiedo cosa avrebbe scritto se avesse visto gli sviluppi politici e militari avvenuti dal 1948 ad oggi.

Per contro... non posso dimenticare che questo è solo il mio punto di vista sull'argomento e che ovviamente, e aggiungerei fortunatamente, della storia ci sono molte visuali diverse. Mi rendo anche conto che sto parlando di storia troppo recente perché i libri siano attendibili. Credo che i libri di storia diventino veramente attendibili solo mezzo secolo dopo che la stampa quotidiana ha smesso di parlare dell'argomento, e poi... so che il mio parere può essere influenzato da fattori culturali personali.

Fortunatamente ho un buon amico, che molti conoscono con il "nickname" di PaoloAR15, che gestisce l'ottimo sito web SAARMS (la URL del sito è nei links) e che è un notevole conoscitore della storia israeliana (e che la pensa in merito in maniera molto diversa da me). Gli ho chiesto di scrivere della storia di Israele, ed ha fatto un ottimo lavoro. Eccolo.     

Il 14 Maggio 1948 Israele si auto-proclama Stato.

E come prima cosa lo stato di Israele pensa ad armarsi, perché è fin troppo evidente che i palestinesi non sono disposti a lasciarsi buttare fuori dalle proprie terre. Un po' di armi sono già disponibili, perché già utilizzate durante quella che gli israeliani chiamano "la guerra di indipendenza", e poi gli inglesi andandosene hanno "dimenticato" un po' di Enfield n.4, un po' di altri fucili sono francesi ma non bastano per difendere "a mano armata" le proprie posizioni (sia politiche che territoriali).

Sono veramente poche le nazioni che riconoscono lo Stato di Israele, e quindi le possibilità di acquistare all'estero ulteriori armi sono veramente ridotte. L'unica nazione disponibile a vendere armi ad Israele è la Cecoslovacchia, che peraltro produce i Mauser da molti anni, li ha prodotti durante la II G.M. anche per le truppe naziste, e non trova difficoltà nel venderle (previo pagamento immediato) anche all'esercito di Israele. In alcuni casi si tratta di armi nuove realizzate assemblando i pezzi rimasti nelle officine, in altri casi si tratta di armi di ex ordinanza dell'esercito nazista "ri-arsenalizzate" in tutta fretta, ed in molti altri casi sono proprio i Mauser K98 del Terzo Reich... ma in quel momento poco importa se sulla culatta e sulle canne ci sono ancora i waffenamt tedeschi e la svastica (e questo non sono io ad affermarlo, ma il sito internet della IDF, la Israel Defence Force), basta una passata di mola ed un punzone con la stella a sei punte, e l'arma che fino a tre anni prima ha armato l'esercito del Terzo Reich diventa di fatto l'arma di ordinanza del nascente Esercito Israeliano, ovviamente nel calibro originale 7,92 mm. Mauser.

Gli arrivi di ebrei proseguono a pieno ritmo, e nei primi giorni dello stato ebraico ai coloni che arrivano viene consegnato un fucile, molto spesso un Mauser 98, viene tenuto un "corso militare" di cinque ore (non è un refuso! Proprio cinque ore!) e poi via, verso il confine, a difendere il possesso della "Terra Promessa".

Ed a questo punto le informazioni diventano frammentarie. Mi sono preso tutti i libri che ho trovato sui Mauser, ed il poco che ho trovato viene da "Mauser Military Rifles of the World" di Robert Ball.

All'inizio del 1949 Israele compra una intera linea di produzione per i Mauser 98K, ma si presume che in effetti si trattasse solo di un impianto per l'assemblaggio di parti che provenivano dall'estero. E' probabile che anche la FN Belga, in maniera più o meno "trasparente", abbia fornito materiali o addirittura interi fucili ad Israele. Se la memoria non mi inganna, all'Arsenale di Terni ci dovrebbero ancora essere numerosi Mauser sequestrati in un porto italiano mentre erano diretti, illegalmente, verso Israele.

D'altra parte si sa che l'impianto per la produzione dei Mauser rimase in funzione solo per poco tempo, perché "si resero disponibili" dei fucili semiautomatici (presumibilmente, secondo John Spangler, dei Garand M1 di provenienza USA) e la produzione dei Mauser fu interrotta.

D'altra parte sappiamo che Israele per lungo tempo si è limitata ad assemblare parti, o al limite a produrre direttamente soltanto le parti "meccanicamente meno delicate". Fino alla produzione del Galil, era normale che i fucili d'assalto prodotti in Israele utilizzassero dei "receiver" acquistati all'estero, come il FAL israeliano (ufficialmente prodotto in Israele, ma con una vistosa punzonatura "FN") ci conferma.

Allora... diamo una occhiata da vicino al mio "Mauser israeliano". Sicuramente il "receiver" è prodotto dalla Fabrique Nationale, e su questo non ci sono dubbi:

 

 

Anche sul fatto che sia stato arma in dotazione all'Esercito Israeliano i dubbi sono pochi:

 

 

Il tipico punzone israeliano, proprio sotto la vistosa marchiatura "7,62" è ben visibile!

Resta il "mistero del calibro". La produzione dei Mauser per Israele o in Israele è terminata al massimo nel 1950, ma nel 1950 l'arma poteva solo essere camerata in 7,92 Mauser perché il calibro (civile) .308 Winchester è stato introdotto in commercio solo nel 1952, e malgrado gli Stati Uniti si stessero interessando già da tempo a questo calibro, il 7,62 NATO (che è simile, ma NON uguale) al .308 Winchester fu adottato nel 1954, ed utilizzato per la prima volta in larga serie su un fucile militare (l'M 14) nel 1956.

Non sono riuscito a scoprire in che anno Israele adottò il 7,62 NATO. So solo che Israele decise di ricamerare tutti i propri Mauser, ed il lavoro fu fatto in Israele utilizzando gli impianti che erano stati acquistati per produrre i Mauser 98K. Alcuni siti americani sostengono che nel 1956, durante la crisi di Suez, i Mauser 98 israeliani che presero parte al conflitto erano già stati convertiti in calibro 7,62.

Per quanto riguarda la "qualità meccanica" dell'operazione di conversione di calibro, John Spangler dice che "although the finished product is often not real pretty, the important parts all seem to be well made and reliable", ovvero, con una traduzione "maccheronica"... malgrado non abbiano fatto un lavoro di precisione, le parti "importanti" dell'arma sembrano ben lavorate ed affidabili.

Quando furono disponibili i FAL israeliani (sempre in calibro .308, ed in versione "metric", quindi con selettore di raffica), questi andarono a sostituire i Mauser 98, ma quelli in buone condizioni vennero riconvertiti come fucili sniper. D'altra parte era dal 1948 che venivano usati anche in questo ruolo, semplicemente aggiungendo un'ottica "diurna" Wild 4X, anche se almeno inizialmente in questo ruolo venivano utilizzati anche degli Enfield no. 4 Mk I (T) SWS, specialmente da parte di coloro che, avendo combattuto nei ranghi inglesi durante la II G.M. avevano già una notevole familiarità con gli Enfield.

Di fatto il Mauser fu il principale fucile sniper della Israel Defence Force per (come afferma la stessa IDF) la sua affidabilità e facilità di manutenzione, e rimase in questo ruolo dal 1948 al 1974, quando fu sostituito dall'M 14 SWS americano.

Quello illustrato non è un fucile da sniper, e questo è l'alzo:

 

 

Come al solito, qui è disponibile il manuale, ed ecco un po' di "numeri":

 

Lunghezza totale senza baionetta

109,9 cm.

Lunghezza totale con baionetta

147,9 cm.

Peso senza baionetta

3,88 Kg.

Peso con baionetta

4,35 Kg.

Lunghezza della canna

58,9 cm.

Lunghezza della linea di mira

50,4 cm.

Rigature

4 destrorse

Caricatore

5 colpi, interno

Calibro

8 Mauser, poi ricamerato in 7,62 NATO